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Sono tempi orribili: si stava meglio quando gli altri stavano peggio. (Altan)

starCari italiani…

5 Agosto 2008 alle 10:56
calogero

“Care italiane, cari italiani. L’Italia ha un grosso problema in cima alla lista dei problemi. Questo problema irrisolto nei decenni da tutti i governi prende diversi nomi a seconda della regione della penisola in cui esso vive. In Sicilia si chiama mafia, in Campania camorra, in Calabria ndrangheta e in Puglia sacra corona unita. Queste associazioni criminali, cari italiani, sono un vero cancro nella vita del Paese. Esse trafficano in droga, sfruttano la prostituzione, commerciano in armi e in uomini alimentando i flussi clandestini verso l’Italia. Le mafie taglieggiano gli imprenditori, i negozi, i supermercati e qualsiasi attività economica redditizia. Chi si ribella viene intimidito, assalito, ucciso.
L’economia del paese è infiltrata dalle attività economiche mafiose che riciclano danaro sporco in società apparentemente regolari. Le mafie controllano il territorio e le persone che vi vivono impedendo la crescita civile e sociale di intere aree della nostra amata Nazione. Le mafie infiltrano i loro affiliati in giacca e cravatta nelle amministrazioni locali, corrompono e rubano, vincono appalti pubblici facendo lavorare le loro società che rallentano i lavori accrescendo tempi e costi all’inverosimile e costruendo con materiali scadenti. Le mafie sono assassine e pericolose e rappresentano il vero pericolo per lo Stato e per i suoi liberi cittadini.
E’ per questo che abbiamo mandato i soldati in strada a correre dietro ai… rom”

Pubblicato in Politica, Il nano piduista, Povera Italia da calogero | 101 Commenti » (Letto 5737 volte)

starSadici o guardoni: l’effetto distorsivo della religione sulle menti della ggente

2 Agosto 2008 alle 20:48
calogero

L’ultima battaglia di Eluana sarà ancora lunga e dall’incerto destino. “E alla mercè, purtroppo, del dibattito politico che si è incardinato su un crinale molto ideologico e molto distante da quella che è la prassi della vita quotidiana” dice il professor Franco Henriquet responsabile del Centro Gigi Ghirotti di Genova, un hospice per metà pubblico e per metà privato. E invece, per dire quanto ci può essere di non-detto e di sottinteso in questo dibattito sul caso Englaro, se Eluana, già anni fa, fosse stata portata in uno dei 206 hospice operativi in Italia, a questo punto sarebbe già morta. Secondo la sua volontà e in libertà di coscienza dei suoi familiari. E senza scomodare le supreme gerarchie vaticane. [repubblica.it]
E’ guerra tra Germania e Polonia. La posta in gioco è il litorale dell’isola di Usedom sul mar Baltico ambito da nudisti tedeschi e cattolici polacchi sempre più coperti, ma che spesso si improvvisano “guardoni” con tanto di binocoli. I naturisti rivendicano la libertà di andare al mare come mamma li ha fatti, mentre i vicini polacchi dicono di mal tollerare seni e sederi sulla spiaggia. L’isola di Usedom è da cinquant’anni la meta preferita per i nudisti tedeschi e in seguito all’accordo di Schengen del 2007, che ha rimosso la barriera tra i due Paesi, lo è diventata anche per i polacchi. [repubblica.it] (galleria con foto) :P

Queste due splendide notizie non sono altro che lo stesso lato della stessa medaglia: il condizionamento psichico dell’essere umano dovuto a superstizione religiosa.
Abbiamo un drammatico caso di cronaca in cui la politica italiana, perennemente inchinata al Vaticano, calpesta la magistratura e la volontà di una persona chiaramente espressa al genitore, e un caso di fastidio cattoperbenista per il naturismo (innocua pratica di girare nudi), salvo poi fare i guardoni.
Perché, cari amici, la vita dei credenti è tutto un predicare bene e razzolare male quando non malissimo. Si predica, si giudica, si punta il dito sulle pene degli altri e si sbraca tranquillamente sulle proprie vite.
Così la povera Eluana se ne sta attaccata a un sondino mentre Karol rifiutò le ultime cure perché non potevano guarirlo ma solo protrarre la sua agonia. Karol l’accanimento terapeutico lo rifiutò eccome. Perché quando lui chiama, chiama!
Più divertente invece il conflitto tra i secolarizzati e moderni tedeschi e gli assidui ascoltatori polacchi di Radio Marja. Non sanno forse quest’ultimi che andare in spiaggia col binocolo per spiare le donne nude fa piangere la vergine??

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starTolgono ai poveri per non togliere ai ricchi: tragiche storie di un governo di impediti!

29 Luglio 2008 alle 10:57
calogero

Casalinghe, anziani poveri, suore e frati: tra di loro ci sono quasi ottocentomila cittadini che rischiano di perdere la pensione sociale. L’assegno di assistenza (fino a 400 euro) che l’Inps eroga a chi ha un basso reddito è stato cancellato da un emendamento al decreto che contiene la manovra e se non ci saranno interventi correttivi salterà dal primo gennaio del 2009.
La norma è stata introdotta dalla Camera in sede di conversione del decreto che nel frattempo il governo ha “blindato” escludendo la presentazione di emendamenti nel passaggio al Senato. Dopo il caso precari, un altro intervento sul welfare che ha suscitato dure critiche.
[repubblica.it]

La storia è semplice: i leghisti volevano fottere gli immigrati che prendono l’assegno. Candidamente, rivela il deputato Matteo Bragantini della Lega Nord (la Repubblica): “Erano le cinque di mattina: io avevo presentato un emendamento per limitare l’accesso agli assegni sociali degli extracomunitari, imponendo una residenza minima di 10 anni. L’onorevole Karl Zeller (Svp) aveva posto il limite di aver lavorato con un reddito pari all’importo dell’assegno sociale. Nella formulazione finale la frasi sono state unite”. I due criteri si sono sommati facendo sì che per accedere allo strumento minimo di sostegno ai poveri bisogna aver lavorato e soggiornato 10 anni nel nostro paese.
Quindi adesso salvo correttivi, di difficile applicazione visto che al senato la manovra è blindata, 800mila persone della fasce più deboli rischiano di restare senza quel poco che avevano. Probabilmente Tremonti farà festa su questa gaffe mostruosa. Pensate il risparmio. Ancora un paio di queste cazzate e il novello Robin Hood dovrà convincere gli italiani che l’arciere della foresta di Sherwood fotteva i poveri per pareggiare il bilancio del regno!
Questi qua non meritano nemmeno di andare a zappare, per rispetto a chi nei campi ci lavora sul serio.
Governo Berlusconi a casa!

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starIl ministro Bossi agli Italiani dal sito di Ryan Air

25 Luglio 2008 alle 22:57
swampthing

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Tutto vero: www.ryanair.com/site/IT/

:clap:

Pubblicato in mondo malato da swampthing | 17 Commenti » (Letto 7713 volte)

starEstate calda

24 Luglio 2008 alle 08:48
evileyes

Un’estate calda, l’estate 2008. Un’estate di finte novità e vere tradizioni, di originalità e arretratezza, di progressisti e conservatori, di leggi e illegalità.
Il clan dei politici, promossi a VIP, si destreggia egregiamente, dribblando le puntuali critiche (invero a volte eccessivamente pessimistiche) di Travaglio, le invettive (sempre folkloristiche) di Grillo, le bordate (il leone ferito, a volte, e meno male, si incazza) della Guzzanti.
Poi c’è Di Pietro, che è spina nel fianco e presenza scomoda, in certi contesti, ma la cui figura è anche pericolosamente strumentalizzabile (e sono sicuro che lo sa perfettamente), perché quando si svelano completamente certi meccanismi si diventa estremisti, e l’estremizzazione di un concetto viene quasi sempre controbilanciata dalla forza antitetica di un concetto opposto. Basterà, e mi sembra che per ora sia bastato, creargli un contraltare ideale, o sviarne il messaggio utilizzando i media, per minimizzarne l’efficacia. In questo contesto mi addolora dover constatare che le notizie che ci vengono date in pasto siano ormai, nella migliore delle ipotesi, strumentali. E non parlo solo della TV, ormai commerciale anche durante il telegiornale, ma delle testate giornalistiche con un passato di cui essere orgogliosi e giornalisti di comprovata professionalità. Peccato che anch’esse si stiano di fatto prestando al lavaggio del cervello operato ai danni del popolo italiano da chi ha il bastone del comando.
Ma la cosa che più mi dà da pensare, non è tanto la spaccatura fra il popolo e i suoi rappresentanti, non mi fa paura l’alienazione delle nuove generazioni nei confronti della politica e della sua importanza per il futuro del paese (troppo avanti nel tempo si collocheranno i suoi effetti); non mi toccano le critiche dei sempre più ignoranti e intellettualmente limitati servi del potere; la mia paura non è l’assuefazione a qualsiasi schifezza delle persone della mia generazione e nemmeno la cantilena voodoo del nonno che non ne può più delle notizie di cronaca nera o del lato B – ora va di moda chiamarlo così, il culo – di questa o quella showgirl (il termine oggigiorno assume un’accezione quanto mai letterale).
Di cosa ho paura? Di ciò che c’è dietro tutto questo. Perché se tanta virulenta, costernante, illogica pressione fosse figlia del nulla, non ci troverei niente da dire. Mutamenti della società. Ce ne sono sempre stati, sempre ce ne saranno. Non si può fermare un treno in corsa.
Ma se in politica la pressione esercitata dalla maggioranza negli ultimi tempi, che ha portato persone insospettabili a fare dichiarazioni ferocemente realistiche – anzi reali – e altre persone ad assestare dei formidabili uno-due, mettendo ko personaggi che credevo granitici, fosse dettata dalla paura di svanire, di essere dimenticati (disarcionati) o del tremore dell’invecchiamento, anche in questo caso non sarei affatto preoccupato. L’invecchiamento è fisiologico, se non lo puoi capire, finisci per accettarlo.
Invece la mia paura nasce dal fatto che, se non basta lo scudo del trasformismo, il paracadute del riciclaggio ideologico, la salvezza della reincarnazione, il revisionismo storico, la scientifica longevità, peraltro avvalorata dalle statistiche, se tutto questo – dicevo – non rasserena l’animo dei potenti, allora questa pressione non può essere irrazionale o casuale.
“C’è qualcosa che brucia, in tutto questo fumo”.

Pubblicato in pessimismo, Televisione, Politica da evileyes | 64 Commenti » (Letto 7810 volte)

starL’infinita ignoranza delle capre leghiste

21 Luglio 2008 alle 13:22
qirex

Bossi proprio non ce la fa. Proprio non ce la fa a fingere di appartenere alla razza umana. È più forte di lui, quando si trova tra i suoi, non può fare a meno di essere il Bossi di sempre, imbecille fino al midollo. In occasione del discorso tenuto al congresso della Liga Veneta a Padova, ha dato prova del suo essere leghista.

 

Bossi durante il suo delirio mostra il dito medio quando parla dell’Inno di Mameli. Innanzitutto lasciatemelo dire, se a Bossi gli avanza il dito medio, posso benissimo mostrargli dove infilarselo. Dopodiché, se Roma e i ladroni del Sud gli fanno tanto schifo perché non se ne torna tra le pecore che ha a casa, al nord? Perché non rinuncia all’incarico e prende armi e bagagli e se ne va affanculo per sempre al nord? Perché non tira fuori i fucili?

Dopo la bordata contro l’Italia, arriva il turno della scuola. “Basta far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal nord”. Insomma, una vera invasione… ma Bossi e le capre che rappresenta, si sono mai chiesti PERCHE’ ci sono tanti professori meridionali? Evidentemente no. Evidentemente perché i giovani del nord non hanno tanta voglia di studiare. C’è qualche altro motivo? C’è un complotto meridionale che prevede il lavaggio del cervello dei giovani celtici? Il ministro Bossi sparla circa “Un nostro ragazzo è stato ‘bastonato’ agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo”. Repubblica ha scoperto chi è il ragazzo in questione. Si tratta del figlio di Bossi, Renzo che è stato “seccato” per la seconda (seconda!!!) volta all’esame di maturità scientifica. Ma per favore… se il ragazzo è ciuccio, non studia non dipende dai professori. Dai Bossi, sta al fianco del “bocia”, e insegnagli la storia. Ma come può Bossi insegnare qualcosa ai suoi figli?

 

Come hanno reagito le varie forze politiche?

La Russa: deve chiedere scusa!

Cicchitto: si, l’ha fatto ma non voleva farlo, va contestualizzato…

Frenceschini: Bossi nasconde l’ennesima concessione a Silvio e i suoi (altro che federalismo).

 

Perché nessuno ha il coraggio di dire a Bossi quello che si merita? Perché nessuno lo prende a calci nel culo? Perché continuiamo a mantenere lui e tutta la banda di ladri che lo sostiene? I leghisti si ricordino che il vero ladro è Bossi, che con un’intera legislatura alla maggioranza (2001 – 2006), e con questa corrente, non ha ancora realizzato il famoso Federalismo Fiscale, né tantomeno la fantomatica Secessione.

Ladro e truffatore, al pari di tutti i compari politici.

Sveglia, pecore padane!

Pubblicato in Povera Italia da qirex | 215 Commenti » (Letto 13112 volte)

starMDMA, generazione di cretini suicidi aiutati da politici proibizionisti!

21 Luglio 2008 alle 10:08
calogero

Nicole non ce l’ha fatta. Sedici anni, di Rovigo, è morta dopo le sette di sera all’ospedale di Dolo. Con due amiche sabato sera era stata alla festa del Redentore, rave party con duemila persone sulla spiaggia degli Alberoni al Lido di Venezia. Qualcuno le ha dato una pasticca di Mdma, molecola base dell’ecstasy.
[repubblica.it]

Primo: calarsi pasticche è la roba più idiota da fare per “divertirsi”.
Secondo: la mariagiovanna non ha mai ucciso nessuno.
Terzo: eppure viviamo in un paese dove lo slogan di riferimento tra i politici è: “drogarsi non è un diritto”. Siamo prigionieri di questi politici che hanno ricattato culturalmente la società, tanto perbenista quanto ignorante in materia, con slogan ideologici deleteri di questo tipo, che riempiono solo la loro bocca senza incidere minimamente la realtà : la droga gira a go go, la gente muore, le mafie ingrassano. Il proibizionismo è assassino ed è un fallimento totale.

Profetici i Baustelle in “Charlie fa surf

Vorrei morire a quest’età.
Vorrei star fermo mentre il mondo va.
Ho quindici anni. Programmo la mia drum machine. E suono la chitarra elettrica. Vi spacco il culo.
E’ questione d’equilibrio. Non è mica facile.
Charlie fa surf. Quanta roba si fa. Mdma.
Ma ha le mani inchiodate.
Se Charlie fa skate, non abbiate pietà.
Crocifiggetelo. Sfiguratelo in volto con la mazza da golf.
Alleluja, alleluja.
Mi piace il metal e l’ r’n’b. Ho scaricato tonnellate di filmati porno.
Vado in chiesa e faccio sport. Prendo pastiglie che contengono paroxetina.
Io non voglio crescere. Andate a farvi fottere.
Charlie fa surf. Quanta roba si fa. Mdma.
Ma ha le mani inchiodate da un mondo di grandi e di preti.
Fa skate. Non abbiate pietà. Una mazza da baseball.
Quanto bene gli fa. Alleluja, Alleluja.
[baustelle]

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starDopo Bolzaneto, fidarsi di un poliziotto…

16 Luglio 2008 alle 20:37
calogero

Stazione Termini Luglio 2008.
Poliziotto: Stacca.
Pedro: Perdona?
Poliziotto: Stacca!
Pedro: I am sorry…. any problem?
Poliziotto: qui siamo in italia, si parla italiano, non inglese!
Pedro: ok ok…

Mi racconta Pedro (in realtà non si chama così nds), che era a Roma a passare un fine settimana. Lui è messicano, veste scazzato, cappello di paglia in testa, sicuramente non ha l’aspetto di un danaroso turista. Ha negli occhi la Roma di Fellini (me ne parla con entusiasmo cinefilo), ma il poliziotto che sgarbatamente gli dice che non può attaccare il carica batterie nella presa di corrente della stazione ferroviaria, nel film del mitico Federico, non c’era.
Conosco da poco Pedro, mi racconta deluso e amareggiato del suo incontro romano con la polfer, la cialtronaggine, l’ignoranza, l’arroganza ad opera delle forze dell’ordine, nella porta della Capitale, il biglietto da visita per i turisti (tipo Atocha a Madrid seee): la stazione Termini.
“queria responderle, decirle algo… pero bueno, lo dejè…pero lo que me molestò fue la manera”. Bravo, gli dico io, hai fatto bene a lasciar stare. Inutile discutere, forse stavi rubando la corrente dello stato italiano, un danno enorme in uno stato dove TUTTI fanno la loro parte.
Poi leggo sul giornale di Bolzaneto, ripenso ad Aldovrandi, penso al caso di Riccardo Rasman a Trieste, un caso poco conosciuto.
Fidarsi ciecamente delle forze dell’ordine in Italia nel 2008. Si può?
Rispondete voi.
Io non lo so più.

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starCane non mangia Cane

16 Luglio 2008 alle 12:14
qirex

Sono passati sette anni dal 2001. Sette lunghi anni senza sapere la verità su quanto accaduto alla caserma di Bolzaneto a Genova, durante il G8. Sette anni a ricordare un ragazzo morto sull’asfalto. Sette anni a vedere e rivedere ancora le immagini dei poliziotti che prendono a manganellate ragazzi normali, come me e come voi, mentre da qualche altra parte della città, dei coglioni vestiti di nero sfasciavano tutto indisturbati. Sette anni a subire le bugie della disinformazione di regime, che spara merda sui manifestanti pacifici, facendo di tutta l’erba un fascio coi coglioni vestiti di nero, spacciati per comunisti. Sette anni quindi.
Tanto ci ha messo la giustizia italiana per fare il suo corso riguardo gli imputati eccellenti. Gli imputati che all’epoca andavano in giro bardati a festa, come se dovessero andare in guerra. Casco, maschera antigas, manganello, scudo. Contro un nemico armato di slogan e di idee. Di idee per un mondo diverso, che davvero è possibile. Peccato.

Degli aguzzini fascisti mascherati da poliziotti, in quindici sono stati condannati e in trenta (30!) sono stati assolti. Il malcostume italiano dell’omertà anche questa volta è emerso in tutta la sua evidenza. Chi è stato condannato comunque non andrà in galera, come al solito. Chi è stato condannato, comunque tornerà a casa dalla propria famiglia, dai propri affetti senza nessuna cicatrice, sicuro che il “sistema” che hanno alle spalle anche questa volta ha fatto il proprio dovere. Ad avere la testa spaccata, ad essere umiliato, ad essere additato come delinquente, a subire interrogatori al limite dell’assurdità sono sempre i soliti.

Per tutti i servi del regime, vi anticipo io: è vero, Carlo aveva in mano un estintore. Ma alla fine è morto lui.

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starDel Turco arrestato: per Berlusconi è un teorema, ma lui non è certo un garantista

15 Luglio 2008 alle 22:56
calogero

I teoremi “infondati” delle procure. L’occasione questa volta non sono i “suoi” processi e le inchieste che lo vedono coinvolto. Bensì l’arresto del presidente della regione Abruzzo Ottaviano del Turco (Pd) al centro, secondo le accuse, con la sua giunta di centrosinistra di un comitato di affari che lucrava sul sistema sanitario regionale. “Spesso i teoremi accusatori sono infondati” dice Berlusconi molto colpito dall’inchiesta della Guardia di finanza. “Mi sembra molto strana - aggiunge - una decapitazione completa, quasi una retata, di un intero governo di una regione”.
[repubblica.it]

Avrebbe potuto attaccare il PD. Un presidente regionale in galera per tangenti è un bocconcino niente male. Ma per ricordare al Veltroni che nessuno è vergine, ci saranno altre occasioni sicuramente migliori.
Adesso l’obiettivo non è certo l’avversario politico tradizionale, del resto già ampiamente sconfitto alle elezioni. La coerenza di Berlusconi “garantista” a oltranza, getta ulteriore discredito sulla magistratura. Meno sono credibili i magistrati, più si può vendere all’opinione pubblica la fiaba della persecuzione giudiziaria. A questo scopo pure la difesa dell’avversario torna utile. Dichiara Berlusca al Corrierone: «Non ha nessuna importanza per me che la giustizia colpisca questo o quell’altro, ma molto spesso i teoremi accusatori sono teoremi che non vengono confermati».
Il garantismo non è la garanzia che il PM non si sbagli mai o che le sue tesi accusatorie prevalgano sempre sulle tesi difensive. Nessuno è infallibile, non si vede perché dovrebbe esserlo un PM. Se così fosse non servirebbe nemmeno celebrare i processi.
Il garantismo in realtà risiede nella possibilità di difendersi davanti a un giudice imparziale, nell’essere considerati innocenti fino alla conclusione dell’iter processuale, nello svolgimento del processo in termini temporali ragionevoli. Il garantismo viene straordinariamente riassunto in quella frase che campeggia nei tribunali della Repubblica: La legge è uguale per tutti. Anche per quelli che se la cambiano a seconda delle esigenze personali.

Pubblicato in Politica da calogero | 11 Commenti » (Letto 13094 volte)